Tabularium



Übersicht

  • Tabularium nel periodo augusteo (ca. 14 d.C.), contesto topografico
  • Tabularium sillano (78-65 a.C.)
  • Tabularium sillano con il Porticus Deorum Consentium (78-65 a.C.)
  • Tabularium nel contesto dell'attuale area archeologica
  • Tabularium, aspetto attuale
  • Tabularium, aspetto attuale

Edificazione: probabilmente costruito nel periodo di tempo tra il 78-65 a.C.

Modifiche: nessuna riedificazione accertata

Funzione: archivio

Contesto storico: Augustea II Antonina Flavia Severa Tetrarchica


Dalla sua edificazione fino ai nostri giorni il Tabularium svetta ad ovest con il suo aspetto imponente fa da sfondo nel Foro. La sua buona conservazione è il risultato del suo uso continuo utilizzo nel corso dei secoli, anche se i piani alti del palazzo sono stati demoliti nel XVI secolo, per costruire sulle fondamenta rimanenti il Palazzo Senatorio, ora sede dei Musei Capitolini.

Storia

Un’iscrizione trovata nel Tabularium tramanda il nome del committente che permette di datare l’edificio: così fu il console Q. Lutatius Catulus a voler far edificare il Tabularium e le sue sottostrutture. Catulus era nel 78 a.C. console e nel 65 a.C. censore – entrambi gli anni e risp. gli incarichi rivestiti conferiscono un periodo probabile per il periodo di costruzione. Catulus viene qui identificato come il costruttore, ciò è in gran parte spiegato dal fatto che è stato anche responsabile per la ricostruzione contemporanea del tempio di Iuppiter sul Campidoglio, la ricostruzione del quale era necessaria dopo la distruzione del tempio provocata dall’incendio dell’83 a.C. Poiché è concepibile che parti a nord dell’adiacente area del Campidoglio risentirono di questo incendio, sembra possibile che Catulus si assunse la costruzione del Tabularium come per la maggior parte del Campidoglio. Poiché Catulus è conosciuto come un sostenitore e seguace di Silla, è sospettato da una parte della ricerca che Catulus realizzò la costruzione del Tabularium sulla base di un piano di Silla. Infatti il Tabularium può essere indentificato come edificio rappresentativo della politica costruttiva sillana nel Foro (v. epoca Sillana).

Sulla costruzione del Tabularium sono tangibili tracce costruttive sia antiche che nuove. Se l’edificio citato nell’iscrizione trasmessaci, bruciò in gran parte con il Campidoglio tra gli anni 69 e 80 d.C., i danni che furono ripristinati non sono facili da rintracciare. Ipotesi sono inoltre altrettanto difficili, visto che la struttura superiore dell’edificio, che potrebbe dare altri indizi, è perduta.

Identificazione e funzione

Un’altra iscrizione scoperta nell’edificio, oggi perduta, ci permette di identificare il nome e la funzione dell’edificio: nel discorso si parla di creare una “sottostruttura” nonché un “Tabularium”. Da ciò risulta il nome comune di questa costruzione nella ricerca appunto come Tabularium. Dal nome lat. tabularium, che significa archivio, il quale assunse la funzione di edificio per la custodia dei documenti. Di solito il Tabularium è quindi identificato nella ricerca come Archivio di Stato. Informazioni indirette ci suggeriscono che vi era effettivamente un archivio negli edifici sul bordo occidentale del Foro, ciò ci è stato trasmesso dallo storico romano Svetonio, il quale ci informa dell’incendio che danneggiò gravemente il Campidoglio nel 69 a.C.: quest’incendio distrusse molte delle placche di bronzo che vi si trovano, tra cui i documenti sulla fondazione della città di Roma, dunque suggerendo l’esistenza di un archivio in un edificio speciale, in corrispondenza dell’estremità occidentale del Foro e del Campidoglio.

Oltre all’iscrizione menzionata, nessun’altra fonte scritta attesta esplicitamente la costruzione del Tabularium. Inoltre, almeno per il periodo tardo-repubblicano, non vi è nessuna prova di un deposito centrale organizzato per la conservazione degli atti. Ugualmente per il Foro sono nominati numerosi edifici per la conservazione dei documenti, come ad esempio il Tempio di Saturno, o il Tempio dei Dioscuri. Pertanto, nella discussione di ricerca vi sono sempre dubbi sull’identificazione dell’edificio unicamente come Tabularium. Di conseguenza, altri edifici sono stati definiti, sulla base della loro costruzione, come edifici complessi nella funzione primaria di complessi edilizi – come ad esempio l’atrio Libertatis o diversi templi. Tuttavia, nessuna delle varianti precedenti ha dato una proposta alternativa abbastanza convincente, tantomeno in grado di prevalere.

Aspetto e ricostruzione

Lo scenario monumentale odierno, offerto dal Tabularium, consiste principalmente nella sottostruttura del vecchio edificio, in mattoni di peperino e tufo, costruito sul pendio del Campidoglio. Da una scala si possono individuare le sottostrutture dei piani superiori del Tabularium che originariamente era situata in direzione del Foro, tuttavia, questo approccio è stato bloccato in seguito dalla creazione del Tempio di Vespasiano, in età flavia. Dapprima si può ricostruire un livello con finestre ancora oggi visibile. Nel piano superiore vi è una galleria ad arcate con un’architettura ad arco dorica con un corridoio aperto sul lato che dà verso il Foro. Vi sono alcune camere più piccole – tuttavia non attraversabili – in questa galleria.

Una volta vi era/no piano/i superiore/i, su questa galleria ed arcate, i quali è oggi difficile ricostruire concretamente. Una funzione come archivio di Stato richiede, per esempio, delle camere chiuse con serratura per la conservazione di documenti importanti. Nel piano superiore non vi sono spazi conservati che corrispondono a questa tipologia. In questo senso, sarebbero appropriate le sale del secondo piano. Resti di un ordine corinzio monumentale di travertino, che sono stati trovati ai piedi del Tabularium, vengono associati al secondo piano e possono derivare dalla sovrastruttura non sopravvissuta. Questo può essere ricostruito in modo analogo a quello inferiore conservatosi, dunque attraverso una galleria con arcate. La ricostruzione dell’alzato con quest’ordine del piano superiore a quello preservato, è per alcuni studiosi accettabile, invece altri hanno voluto assegnare i frammenti ad un possibile tempio che si poteva ergere su questo livello del Tabularium.

Nel nostro modello abbiamo scelto una ricostruzione con un secondo piano di eguale altezza, con arcate e galleria (essendoci in alternativa all’ordine dorico sottostante abbiamo inserito un ordine ionico). Ad un’ulteriore architettura superiore – come un tempio – abbiamo rinunciato.

(EH)


Versione stampabile

Citazione da: Holter, Erika. “Tabularium,” digitales forum romanum, http://www.digitales- forum-romanum.de/gebaeude/tabularium/?lang=it (accessibile nel giorno.mese.anno)

La discussione dettagliata e la ricostruzione scientifica nel Wiki del digitales forum romaunm (Dana Druen, Erika Holter, Ramona Müller)

 

Bibliografia scelta

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R. Delbrueck, Hellenistische Bauten in Latium 1. Baubeschreibungen (Strassburg 1907) 23-46.

Digital Roman Forum, Tabularium, http://dlib.etc.ucla.edu/projects/Forum/reconstructions/Tabularium_1

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B. Steinmann, R. Nawracala, M. Boss, Im Zentrum der Macht. Das Forum Romanum im Modell (Erlangen-Nürnberg 2011) 128-137.

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