Tempio della Concordia



Übersicht

  • Tempio della Concordia all'inizio della tarda Repubblica (ca. 200 a.C.), contesto topografico
  • Tempio della Concordia nella tardorepubblica (ca. 100 a.C.), contesto topografico
  • Tempio della concordia nel periodo augusteo (ca. 14 d.C.), contesto topografico
  • Tempio della Concordia nella mediorepubblica (IV sec. a.C.)
  • Tempio della Concordia tardorepubblicano di Opimius (121 a.C.)
  • Tempio della Concordia augusteo di Tiberio (10 d.C.)

Edificazione: L’edificazione del primo tempio è controversa, probabilmente del IV sec. a.C.

Modifiche: Ricostruzione nel 121 a.C. e 10 d.C., restauro nella tarda antichità

Funzione: edificio di culto, luogo delle decisioni politiche

Contesto storico: Augustea II Tarda Repubblica I Tarda Repubblica II Severa Flavia Tetrarchica


I poco appariscenti resti del tempio della Concordia, che ancora oggi sono visibili sul bordo occidentale dell’area di scavo, lasciano difficilmente immaginare l’aspetto imponente con cui questo edificio un tempo dominava il lato occidentale del Foro. L’imponente architettura del tempio rifletteva l’importante significato ideologico del culto: qui era venerata Concordia, la dea dell’armonia – la quale era un prerequisito di garanzia per il bene dello stato romano e soprattutto l’unità politica tra i cittadini. Non a caso, il tempio della Concordia, sorgeva nelle immediate vicinanze dei siti più importanti, del Foro, per le decisioni politiche, quali la Curia e il Comizio con i Rostra, quale presenza dell’armonia e virtù dell’azione politica. Considerando quanto spesso è apparsa a rischio l’armonia tra i cittadini nella storia di Roma, non è sorprendente che questo tempio sia stato più volte strumentalizzato, quando si trattava di evocare l’unità politica. Fu utilizzato come sede per le riunioni del Senato – come nella discussione circa la congiura di Catilina. E anche la fondazione del tempio stesso e le sue fasi centrali di rimodellamento sono corrispondenti ai momenti nei quali l’evocazione dell’armonia era di importanza centrale per il bene dello Stato.

Storia

Quanto la Concordia , alla quale è stato dedicato il tempio, sia importante per l’unità politica dei cittadini di Roma è già evidente nella sua fondazione. L’istituzione del culto e probabilmente anche la creazione del primo impianto architettonico si fa risalire esattamente alla metà del IV sec. a.C., nel periodo intorno al 367/66 a.C., quando il lungo conflitto degli ordini patrizi (“Nobili”) e plebei (“Popolo”) è stato superato. Per ottenere nuova armonia tra patrizi e plebei, – così descrivono le fonti letterarie più tarde – il leggendario dittatore Camillo nel 367 a.C. avrebbe promesso la fondazione di un tempio della Concordia, dopo che i cittadini di Roma si erano riconciliati. Nella ricerca, è discutibile se questo tempio della media Repubblica sia stato effettivamente costruito, in alternativa alla costruzione del tempio si può considerare un piccolo santuario per la Concordia, nel 305 a.C. (anche se nel contesto della storia del Foro è meno plausibile, v. s.).

Inequivocabilmente assicurata è però la nuova costruzione del tempio della Concordia nel 121 a.C., da parte del console L. Opimius dopo la sua vittoria su C. Gracco e dei suoi sostenitori nelle battaglie delle guerre civili tra Ottimati (maggioranza di senatori) e i Populares (sostenitori del Popolo). Servì il primo tempio repubblicano ancora per la rievocazione della recuperata armonia e unità politica tra i cittadini, invece il Tempio della Concordia di Opimio si aggiudicò una qualità significativamente diversa: quale aggressivo monumento della vittoria che faceva riferimento alla conquista dei Populares i quali avevano costretto all’armonia con le armi – ed è servito così da ammonimento per il Senato, che, nell’avvenire, non dovrà più agire contro gli interessi del partito dei Populares.

Il tempio in cui era venerata Concordia cambiò ancora una volta il suo aspetto, come il tempio tardo-repubblicano di Opimio in periodo augusteo fu demolito e sostituito da un nuovo edificio. A Tiberio si attribuisce la sua ricostruzione, probabilmente ripreso nel 7 a.C. fu poi da lui consacrato nel 10 d.C., d’ora in poi vi si venerò la Concordia Augusta, vale a dire la Concordia, attraverso la quale il nuovo princeps Augusto, aveva ottenuto il superamento di tutte le guerre civili attraverso la garanzia del suo dominio. Qui fu venerato nel tempio della Concordia, come portatore di una nuova visione di speranza e unità politica con Augusto e la sua famiglia.

Nella storia del tempio attraverso il periodo imperiale non ci sono pervenuti ulteriori importanti lavori di restauro. Solo tracce all’interno della cella indicano un piccolo restauro probabilmente di età severiana. Presumibilmente la costruzione conservò la sua forma augustea più o meno invariata fino alla tarda antichità. Nel IV oppune nel V sec. d.C. deve esser stato eseguito un rifacimento o almeno un restauro del vecchio edificio, come tramanda un’iscrizione, ora perduta, del tempio della tarda antichità . (Per le singole fasi v.s.)

Architettura e rovine

Sia il tempio tardo-repubblicano di Opimio che la costruzione augustea di Tiberio mostrano un’imponente e magnifica architettura del tempio, che ha di fatto dominato il lato ovest del Foro. Di questa architettura, è ormai quasi tutto perduto, solo il nucleo fondante in opera cementizia del tempio augusteo e alcuni frammenti edilizi individuali sono stati conservati e permettono una ricostruzione ragionevolmente sicura della costruzione augustea. Nel nucleo cementizio del tempio augusteo si conservano le fondazioni dell’edificio opimio; fino a che punto si conservano le fondamenta repubblicane è ancora una discussione controversa. L’architettura del perduto tempio medio e tardorepubblicano può essere inizialmente ricostruita solo approssimativamente confrontando quella contemporanea. (sulle immagini delle rovine v. s.)

(SM)

 

Versione stampabile

Citazione da: Muth, Susanne. “Tempio della Concordia”, digitales forum romanum, http://www.digitales-forum-romanum.de/gebaeude/concordiatempel/?lang=it (accessibile nel giorno.mese.anno)

Fase 1

Dal 367 a.C. oppure dal 305 a.C.?

  • Tempio della Concordia mediorepubblicano, contesto topografico (ca. 200 a.C.)
  • Tempio della Concordia mediorepubblicano (IV sec. a.C.)
  • Tempio della Concordia mediorepubblicano (IV sec. a.C.)
  • Tempio della Concordia mediorepubblicano (IV sec. a.C.)


Tempio medio- repubblicano

Nella ricerca è ancora controverso, in che modo, dalla metà del IV sec. a.C., sia stato costruito un tempio della Concordia. A questo edificio è stato letteralmente associato, tramite un autore imperiale, il leggendario dittatore Camillo, che si dice abbia lodato questo tempio dopo il superamento del conflitto degli Ordini, che imperversava in quel momento tra patrizi e plebei.

Il Conflitto degli ordini viene risolto con l’adozione delle leggi Licinie Sestie del 366 a.C., con le quali si stabilì una nuova aristocrazia, la nobiltà, in modo che patrizi e plebei dovettero d’ora in poi controllare congiuntamente il destino di Roma. Se si seguono le fonti letterarie più tarde, la creazione di un primo tempio per Concordia sarebbe da connettersi a questa data. Da molto tempo è chiaro che nell’antica ricerca storica, Camillo, è stato a lungo considerato come una figura costruita e fittizia, in modo che tutte le notizie letterarie (anche quelle che si svilupparono in seguito) su di lui sono state impostate nel dubbio . Questo vale anche per il presunto elogio da parte di Camillo al tempio della Concordia. Secondo alcuni ricercatori si vuol far risalire l’istituzione del culto della Concordia nell’area ovest del Foro non nel 367 a.C. ma solo al 305 a.C. – un primo grande tempio della Concordia sarebbe quindi sorto solo sotto Opimio nella tarda Repubblica.

Ma sembra che l’opzione più probabile sia l’esistenza di un edificio templare già dalla metà del IV sec. a.C.: i dubbi sulla figura di Camillo si preferisce lasciarli con un punto di domanda anche con la storia tramandata, che assegna a Camillo l’inizio dell’edificazione del tempio nel 367 a.C. – ma non si deve automaticamente mettere in discussione anche l’esistenza di un tempio nel IV sec. a.C.

Potrebbe essere possibile che a quel tempo, nel contesto del conflitto degli ordini sià stato edificato un tempio per la Concordia, il quale, solo più tardi, fu combinato con il leggendario Camillo, da cui la storia tradizionale sembra avere origine. Perché storicamente, l’istituzione di un tale culto e del tempio della Concordia ha più senso nel IV sec. a.C. che alla fine del IV. Ed è difficile chiarire anche la storia del Foro Romano e spiegare perché – una volta che fu costruito un grande tempio venne realizzato prima solo un piccolo santuario per la Concordia – solo nel tardo II sec. a.C., fu edificato in quest’area un tempio, laddove già dal II secolo tutte le aree libere del Foro vennero occupate da imponenti edifici rappresentativi dei politici che concorrevano tra di loro; nella tarda erezione di un imponente tempio per via di Opimio si fa molto più probabile, che qui vi fosse già da prima la costruzione di un vero e proprio tempio. Inoltre sono state osservati resti murari della fondazione del tempio, con le quali è possibile far risalire un grande edificio già al IV sec. a.C.

Di conseguenza, abbiamo scelto per la metà del IV sec. a.C. la ricostruzione di un grande edificio templare. Posizione e dimensioni in pianta seguono le linee guida degli edifici successivi; la nascente architettura è provvisoriamente ricostruita dal confronto con altri templi contemporanei: il cui aspetto aderisce alla forma di un edificio dell’antico tempio fondato secondo lo stile etrusco.

Fase 2

121 a.C.

  • Tempio della Concordia di Opimius tardorepubblicano, contesto topografico (ca. 100 a.C.)
  • Tempio della Concordia di Opimius tardorepubblicano (121 a.C.)
  • Tempio della Concordia di Opimius tardorepubblicano (121 a.C.)
  • Tempio della Concordia di Opimius tardorepubblicano (121 a.C.)


Tempio tardo repubblicano di Opimio

Più accentuato è il proseguimento della costruzione del console L. Opimio il primo tempio percepito durante la media Repubblica. Alla fine del II sec. a.C. si era concluso il periodo di guerre civili e battaglie tra Ottimati e Polulares che scoppiò sotto i Gracchi; dopo la vittoria su C. Gracco e sui suoi seguaci egli lasciò ricostruire un nuovo tempio della Concordia. Il tempio fu – come anche la tendenza generale di trasformazione del Foro nel II sec. a.C. – una monumentale, imponente e magnifica architettura che incombeva sul Comizio. La costruzione seguì nel suo aspetto la moderna architettura templare in stile ellenistico, che a quel tempo era popolare a Roma – simile a come si presentò anche solo pochi anni più tardi la nuova erezione del Tempio dei Dioscuri nell’angolo sud-est del Foro. Il tempio presentava una fila di 8 colonne nella parte anteriore e mancanti nella parte posteriore (“Periptero sine postico”).

Fase 3

10 d.C.

  • Tempio della Concordia augusteo di Tiberio, contesto topografico (ca. 14 d.C.)
  • Tempio della Concordia augusteo di Tiberio (10 d.C.)
  • Tempio della Concordia augusteo di Tiberio (10 d.C.)
  • Tempio della Concordia augusteo di Tiberio (10 d.C.)


Tempio augusteo di Tiberio

Durante la costruzione augustea, alla fine della Repubblica, nell’angolo sud-est del Foro, del tempio dei Dioscuri si conservò l’aspetto dell’edificio precedente, per il tempio della Concordia avvenne esattamente l’opposto: nella sua nuova costruzione augustea il tempio della Concordia cambiò totalmente aspetto. Invece di una cella allungata (sala principale di un tempio) con orientamento est-ovest, l’edificio augusteo presentava ora una forma architettonica speciale con una cella trasversale. Il Pronao del tempio fu ristretto sui lati rispetto all’edificio di Opimio e presentò ora solamente sei colonne sulla fronte; invece la cella trasversale, su entrambi i lati, andava ben oltre l’edificio precedente (l’estensione della cella augustea nord-sud ha necessitato probabilmente la demolizione della Basilica Opimia che si trovava vicino al Tempio della Concordia voluto da Opimio). Così il tempio augusteo ha ricevuto un’architettura altrettanto dominante, che sembra meglio reagire alle fitte condizioni dell’area (ugualmente in uno spazio di profondità limitato, seguì in seguito il Tabularium a ovest e nel percorso stradale antistante il tempio a est). Sembra altrettanto reagire alla stretta istallazione il sistema di scale per l’accesso al tempio, che non comportano la forma di una scala frontale continua, ma in un settore inferiore con scale laterali che portano fino al tempio. Le fonti letterarie e le rappresentazioni su monete contemporanee indicano un ricco allestimento di statue, in particolare nella cella, che sembra essere servita per la preparazione di statue preziose.

Fase 4

  • Tempio della Concordia, aspetto attuale delle fondamenta del tempio


Rovine

Per una discussione dettagliata e la ricostruzione scientifica in wiki del digitales forum romanum (Jana Beutler, Maria Heine)

 

Bibliografia scelta

F. Coarelli, Foro Romano I. Periodo arcaico (Rom 1983) 163.

F. Coarelli, Foro Romano II. Periodo repubblicano e augusteo (Rom 1985) 67-88.

Digital Roman Forum, Concordia, aedes, http://dlib.etc.ucla.edu/projects/Forum/reconstructions/ConcordiaAedes_1

A.M. Ferroni, Concordia, aedes, in: E.M Steinby (Hrsg.), Lexicon Topographicum Urbis Romae I (1993) 316-320.

C. Gasparri, Aedes Concordiae Augustae (Rom 1979).

S. J. Heyworth, Roman Topography and Latin Diction, Papers of the British School at Rome 79, 2011, 43-69 (56-69).

B.A. Kellum, The City Adorned: Programmatic Display at the Aedes Concordiae Augustae, in: K.A. Raaflaub – M. Toher (Hrsg.), Between Republic and Empire (Berkeley 1990) 276-307.

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B. Steinmann, R. Nawracala, M. Boss, Im Zentrum der Macht. Das Forum Romanum im Modell (Erlangen-Nürnberg 2011) 60-65.

K. Thraede, Roms Concordia-Tempel. Seit wann und wie viele? in: N. Kreutz- B. Schweizer (Hrsg.), Tekmeria. Festschrift für Werner Gauer (Münster 2006) 355–360.